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domenica 5 aprile 2020

Sicuramente scrivere ogni 5 anni circa non è indice di un buon esercizio di scrittura, ma chissà ... magari si andrà migliorando col tempo ... vedremo!
intanto ecco qui dalla raccolta appena creata "Lacrime in volo" questa poesia

La festa
di  Maria Teresa de Sanctis

Sono ad una festa,
una festa bellissima:
mia madre che sorride,
il saluto di mio padre,
il calore degli amici che mi si stringono intorno,
e tutti insieme
danziamo, danziamo, danziamo
fino a sfiancarci.

E quando,
le guance madide di sudore,
le braccia senza più forze,
i piedi doloranti,
persi nella nostra danza infinita
l’infinito dell’altrove ci avvolge
e ci ritroviamo
anima, amore, essenza,
è allora che percepiamo
quel che la vita era.

Palermo 3/4/2020

giovedì 28 maggio 2015

Uno spot per versi perversi!


Vediamo se posso caricare il mio primo filmato fatto con moviemaker, foto più sonoro per pubblicità per lo spettacolo "Per versi perversi" .... provo! E dimenticavo: la voce è dell'attore Angelo Favale, grazie Angelo!

venerdì 23 gennaio 2015

Il tempo, questo sconosciuto

Nulla è più relativo del tempo! Questa osservazione nasce dal fatto che l'ultimo post che ho scritto qui risale al mese di aprile del 2014, la bellezza di 9 mesi fa ... il tempo di una gravidanza ... comunque sia è proprio un bel po', eppure il desiderio di scrivere è sempre pronto lì a venir fuori, tempo permettendo ... ecco di nuovo il tempo che esercita il suo potere, il tempo in azione ... e va bene: prometto di non essere più così schiava del tempo! Un momento, ma non sono schiava, al contrario anzi, io me ne frego del tempo, scrivo quando voglio, tengo questo blog anche se vi scrivo saltuariamente e ... ecco il mio segreto: non rimando mai a domani quel che posso fare oggi ... ecco l'ho svelato!! è mio il detto: chi ha tempo non perdi tempo. Proprio così, perché questo è il modo migliore per non essere schiavi del tempo, o quanto meno delle ...scadenze!
Adesso devo andare, per ora non ho più tempo ... bé, forse un po' schiava del tempo lo sono ... alla prossima!!

giovedì 10 aprile 2014

Si può sempre ricominciare ...

A scrivere, quello sempre!
A riordinare, se non si è travolti dal caos ...
a tenere un blog ... proviamo, o meglio riproviamo, dal momento che era da qualche anno che non scrivevo.
e per ricominciare ecco una poesia

Le ombre dei desideri si rincorrono nel buio
e nella luce della ragione
e nel loro gioco continuo
si ridisegna lo spazio del tempo.
                                      Maria Teresa de Sanctis

Va bene, però perché solo le ombre, voglio i desideri!!! Mi fa piacere vedere che col passare del tempo (questa poesia l'ho scritta nel 2006, evidentemente scontenta) divento più esigente!!

Bianca la sabbia
azzurro il mare
e leggera ogni cosa si mostra
ma la verità è ben altra cosa.
                              Maria Teresa de Sanctis

Uffa che palle!!! Mi sa che anche allora (è del 2008) ero un po' seccatina! Basta solo cose allegre!!! All'opera dunque! Via con le risate, questa l'intenzione che animerà i miei prossimi lavori.


lunedì 15 agosto 2011

Bellissimo suonare, anche la voce!

Bene, questa è stata la prima giornata del Dedalo Festival a Caltabellotta, il 4 agosto, la prima matinée per essere precisi, dedicata a Cage e dopo l'esecuzione fedelissima di Speech, Walk in water e Silence, ecco qui: Sandro Sciarratta al contrabbasso preparato ha eseguito l'assolo Cage e dopo si sono uniti a lui Francesco Bonacci al didgeridoo (e nel pezzo successivo al dan moi) e la voce di Maria Teresa de Sanctis. Il video che racconta ogni cosa è su youtube ...





martedì 2 agosto 2011

Il sogno

Il sogno non fa dormire, il sogno uccide, il sogno si prende la vita e la libertà ...
eppure quando la realtà, la nostra realtà, è invasa dai sogni, qualcosa cambia, deve assolutamente cambiare, anche se non siamo noi a sognare, morire, soffrire ...
il nostro occidente grasso e spento ha tanto da imparare da chi vive una vita d'inferno ed è capace di sognare

L'isola appare
di Maria Teresa de Sanctis


venerdì 6 maggio 2011

Mi ripeto, ma non importa ...

Guardo il mare che è un sogno, come l’umanità.

Se siamo tutti esseri umani perché permettiamo che qualcuno possa morire in mezzo al mare solo perché scappa dal suo paese in guerra?

Mi mancano le parole, mi mancano le forze, mi manca la ragione.

Le parole umanità, pace, uguaglianza, mi mancano, sono senza significato ormai, e la cosa terribile è che non riesco a trovarne di equivalenti.

Le forze, quali forze potrebbero bastare per sconfiggere le ingiustizie?

Eppure gli orrori della seconda guerra mondiale sembrava avessero insegnato qualcosa e invece no, abbiamo ancora molto da imparare, le continue guerre ce lo confermano.

E la ragione, quella mi ha abbandonato da quando non capisco più che cosa significhi essere umani, appartenenti sì al genere umano, ma non tutti con lo stesso diritto alla vita, una vita che ci è negata se siamo in fuga dalla guerra, dalla povertà o se siamo zingari o ...

Non so più che cosa significhi la parola umanità, forse è solo un sogno, perso in mezzo al mare.

Un mare da sogno.