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lunedì 11 gennaio 2010

Efficienza della comunicazione

Dunque, a riguardo io sono una frana. Innanzitutto, quando sto per fare uno spettacolo, una presentazione, un qualcosa di pubblico insomma (il privato lo tengo per me!) mi fido di quello che dicono le persone che incontrandomi e chiedendomi sempre qualcosa circa le mie attività artistiche, entusiaste con slancio mi congedano con un " Verrò senz'altro!!" ... Abbiamo capito ormai e quindi interveniamo con le e-mail e poi con il fatidico evento su facebook, nel quale però sbaglio sempre qualcosa...stavolta ad esempio, a proposito della presentazione a Palermo del 13 gennaio alle ore 17 alla Sala delle lapidi presso Palazzo delle Aquile del filosofo e scrittore Augusto Cavadi della mia raccolta di racconti "il prato e il pozzo" , non ho messo questo link http://marterdes.blogspot.com/2009_05_01_archive.html
nel quale è riportato l'intervento del critico letterario Salvatore Ferlita alla presentazione da lui fatta nel maggio 2009, evento con poco pubblico ma con grandissima soddisfazione. Per questo infatti propongo malamente e con scarsa efficienza telematica il link, sperando che qualcuno più curioso che realmente interessato ai miei scritti (oppure no?) lo legga. Bene, adesso scappo e spero che in tanti stavolta partecipino. E un'altra cosa, i miei racconti sono proprio da leggere ad alta voce. ciaooo marter

sabato 9 gennaio 2010

Povera Italia ...

Oggi 9 gennaio, ho seguito al telegiornale Rai 3 delle 14 e 30 , la notizia su quanto sta accadendo a Rosarno in Calabria. Dunque, per tutto il servizio si è parlato delle aggressioni delle quali gli immigrati africani sono stati vittime e alle quali hanno reagito incendiando macchine, bloccando strade, distruggendo vetrine, ecc Alla fine, gli ultimi due - tre minuti, il cronista ha illustrato come i cittadini di Rosarno, dopo anni di aiuto e assistenza offerta agli africani, stiano soffrendo per questi attacchi di violenza (alle auto, alle strade ma non sembra alle persone ...) che, pressapoco testuali parole "per quanto gli immigrati abbiano subito gravi cose, non può essere ammissibile ". Piccolo inciso, fra gli abitanti di Rosarno, chi ha cercato di investire con una scavatrice un immigrato, chi ha sparato con un fucile a pallini ... Fortunatamente la polizia (con i suoi feriti anche lei ...) ha protetto gli immigrati dalla furia degli abitanti di Rosarno e adesso gli africani stanno lasciando il paese, dove peraltro vivevano in condizioni pietose dentro una fabbrica dismessa e per paghe da fame. Eppure, anche se sfruttati (era stato persino trasmesso da poco un servizio su questa realtà sempre alla Rai) lavoravano (e da anni) e riuscivano persino a mandare i loro soldi in Africa. Altro inciso: qualche giorno fa su La Repubblica è stato presentato un libro che raccontava di un massacro di italiani in Francia alla fine del 1800, fatto del quale i cugini di oltralpe si sono talmente vergognati da lasciar ogni cosa nell'oblio ... i rivoltosi che allora diedero la caccia agli italiani erano dei francesi poveri, ignoranti e incapaci di lavorare allo stesso ritmo di quegli italiani, quasi tutti piemontesi. Forse che i calabresi, leggendo questo articolo, abbiano avuto l'ispirazione? Chissà .... ma chi raccoglierà adesso le arance e il resto in Calabria?

mercoledì 16 dicembre 2009

Una bancarella singolare

Bene, adesso spiego meglio di che cosa si tratta: ho partecipato al "Mercanti per caso", piccola fiera dell'artigianato svoltasi a Palermo nella splendida cornice di Villa Filippina nel weekend scorso, il 12 e il 13 dicembre per essere esatti. Nel banchetto che mi è stato assegnato vendevo poesie su commissione, da comporre all'istante o per il diretto interessato o su ordinazione per un'altra persona (in questo caso varia di poco il prezzo del sì prezioso bene). Sono molto contenta della cosa che cercherò di ripetere quanto prima ma, se per caso qualcuno fra i lettori di questo blog (non credo poi così tanti in verità) fosse interessato alla cosa, sappia che compongo anche versi per ogni tipo di evento e, inoltre, declamo versi d'amore (sonetti di Shakespeare e del sommo Dante insieme ad altro) o altro per le occasioni in tema ... la cosa piace enormemente e anche io mi diverto un sacco! al più presto qualche foto!!

martedì 8 dicembre 2009

Cosa rende umili

Ieri, 7 dicembre a Cinisi (in provincia di Palermo per chi non lo sapesse), per celebrare il V anniversario della morte di una grande donna, Felicia Impastato, si è svolta una manifestazione tremendamente emozionante: già emozionante è una parola gravida di significato e anche l'aggettivo che qui le sta accanto è impegnativo ... ma così è stato. Un grande momento di vita, di arte, di riflessione civile su quanto è accaduto, accade e non dovrebbe più accadere ma già sappiamo che accadrà. "Non siete Stato voi?" organizzato dall'associazione Peppino Impastato - Casa Memoria, per non dimenticare, per imparare che tanto può nascere dal dolore, basta avere coraggio ... il coraggio di una madre. E le cronache dell'oggi continuano a raccontare di morti gratuite e ingiuste, se mai la morte potesse essere giusta. E l'unico strumento che oggi più che mai resta alla società per crescere e potere migliorarsi (e già lo sapevano gli antichi greci che affiancavano nelle loro città alla piazza il teatro) è l'arte, in tutte le sue forme. E davanti alla verità del dolore resta solo l'umiltà, ed è questa umiltà che guida l'artista.
Piccola nota: il Gruppo Teatro Totem (www.gruppoteatrototem.it) c'era.

martedì 1 dicembre 2009

Eppur si scrive

Niente da fare, non sono un tipo comico. Almeno quando scrivo, forse. Oppure il fatto è che io non so quando e se qualcuno ride leggendo qualcosa scritto da me. Ma mi pare improbabile. E allora dopo questo vaneggiare libero e assorto (mi ricorda qualcosa...) ecco una poesia

Bellezza: restarne ammaliati
Magia: l'infinito sussurro del mondo dalle onde ci arriva
Piacere: da lontano arriva mentre l'orizzonte sta a guardare
Ed è subito mare.
Maria Teresa de Sanctis

giovedì 19 novembre 2009

Dunque ...

E allora, fra le tante cose anche ... una poesia

Eterno

Eterno il trascorrere del tempo,
meraviglia di sempre

L'attimo la fa da padrone,
ogni emozione gli rende omaggio

mentre il goderne
solo a pochi è concesso.

E la vita finisce.

Maria Teresa de Sanctis

venerdì 30 ottobre 2009

Parole, due parole

Tanti pensieri, troppi di certo per due parole, che non sono mai due ... come i cinque minuti che non sono mai cinque ... tanti pensieri, gesti, accadimenti ... e così la vita diventa storia e la storia ... siamo noi ... Sembra uno slogan ma non lo è, invece potrebbe significare solo una cosa, essere consapevoli e non lasciare mai che siano gli altri a decidere per noi. E non è male come pensierino della sera ...