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giovedì 30 aprile 2020

Per "Il quadrato del sogno" del 23 aprile: "Il tempo, questo sconosciuto"

Continuiamo con le registrazioni audio e adesso ecco qui quanto andato in rete il 23 aprile per "Il quadrato del sogno", "Il tempo, questo sconosciuto", anche qui abbiamo una parte prima


e parte seconda

Ed ecco cosa abbiamo letto durante “Il tempo, questo sconosciuto”

Piero Calamandrei “Lapide ad ignominia”

Luis Sepulveda “Cavatori” da “Le rose di Atacama”

Cesare Pavese “Sul fianco di una collina”, “Mania di solitudine”,  “Paesaggio” 

Stefano Benni da “Ballate” “Ode alla cometa”, “Ma che notte è” 

Maria Teresa de Sanctis da “Lacrime in volo” “Il tempo”,
  
“La festa”, “Ho scoperto”

Marina Cvetaeva
 “Elogio del tempo” ,“Insinuarsi” 



Emily Dickinson “L'aurora” 


Per ricordare il 25 aprile

Allora, stavolta mi rivolgo ai grandi ... ecco cosa ho trovato per ricordare il 25 aprile!

Epigrafe memorabile dettata da Piero Calamandrei il 4 dicembre 1952 e dedicata a Duccio Galimberti, senza dubbio la figura più importante della Resistenza in Piemonte, trucidato a Centallo (CN) il 4 dicembre 1944 dalle brigate nere. Duccio Galimberti è stato insignito delle medaglie d'oro al valor militare e della Resistenza. Il Comitato di Liberazione Nazionale piemontese lo ha proclamato eroe nazionale. La lapide venne collocata nell'atrio del palazzo comunale di Cuneo in protesta per la liberazione del criminale di guerra generale nazista Albert Kesserling, comandante delle truppe di occupazione tedesche in Italia.



ll 6 maggio 1947 a Venezia, Albert Kesserling fu condannato a morte per crimini di guerra da un tribunale militare britannico, ma il 29 giugno successivo, su sollecito del governo inglese, la sentenza fu commutata in ergastolo e infine venne poi scarcerato nel 1952, per un presunto peggioramento delle sue condizioni di salute dovuto ad un tumore. Poco dopo il suo rientro in Germania, Kesserling dichiarava che non aveva nulla da rimproverarsi e che anzi gli italiani gli avrebbero dovuto dedicare un monumento per il suo operato sul suolo italiano. “Lo avrai, camerata Kesserling ...”